Programmazione Neurolinguistica: immaginare

Maria Cristina Dolciotti

Autore: Maria Cristina Dolciotti

La programmazione neurolinguistica definisce chi parla usando spesso parole e comportamenti legati al senso della vista, un VISIVO.

Sicuramente nella nostra modalità comunicativa di tutti i giorni, non ce ne rendiamo conto ma il nostro “comunicare” implica l’uso di verbi, aggettivi, frasi intere, modi di muoversi e quanto altro che appartengono al mondo della vista.

La PNL aiuta a riconoscere questi segnali e soprattutto a renderci consapevoli che spesso non tutti utilizzano la stessa modalità in quanto siamo tutti diversi e comunichiamo su differenti livelli sensoriali. Frasi tipo “ non ci vedo chiaro” oppure “vedi…”, “guarda...” sicuramente identificano il modo di comunicare di una persona che fra tutti i sensi predilige il canale visivo.

Quindi anche il nostro immaginare sarà strettamente legato ad esperienze visive che corrono davanti ai nostri occhi in maniera veloce e più o meno ampia.

A cosa ci serve tutto ciò?

Non smetterò mai di ripeterlo ed incitare a mettere in atto: avere consapevolezza di come si comunica ci fa comprendere meglio noi stessi e gli altri, ci aiuta a relazionarci meglio soprattutto laddove abbiamo difficoltà, poiché in questa maniera comprenderemo meglio che l’altro ha un modo tutto suo di comunicare che potrebbe essere lontanissimo dal nostro.

Quindi, noi non siamo degli incompresi..stiamo solo comunicando in modalità diversa!

E comprenderci diventa una bella sfida!

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