Quello che voglio dire è che la programmazione neurolinguistica, ci aiuta a comprendere e migliorare alcuni processi comunicativi che spesso sono in default, proprio come il respiro.
La PNL, programmazione neurolinguistica, sottolinea l’attenzione verso modalità che spesso diamo per scontate e proprio per ciò pensiamo non importanti.
A me piace tanto una frase “impara a disimparare”: pensavo di averla coniata in prima persona, qualche tempo indietro ed, invece, scoprii un giorno che era stata detta anche da qualcuno molto più importante di me! (di cui ora mi sfugge il nome...)
Fatto sta che intorno a noi, ognuno di noi, per tantissimi motivi, è abituato a comunicare sempre nella stessa maniera.
Per esempio...(e quando faccio questo esempio, anche i miei a amici a denti stretti devono darmi ragione) una frase che si usa tantissimo è “ quella donna è una che veramente ha le P….”, dove per P..., troveremo un paio attributi maschili del basso ventre.
La cosa che mi sono chiesta un giorno è stata: ma perché io, per dimostrare che valgo, mi devo paragonare ad un uomo? Perchè devo tirare fuori attributi che non mi appartengono? Ho un organo genitale bellissimo che contiene bellissimi feti in alcuni momenti della vita...perchè devo per forza paragonarmi ad un uomo per essere in gamba, quando io sono donna con la D maiuscola e delle cose le faccio meglio di tanti uomini?
Ecco questo è un esempio di comunicazione in default, ovvero, comunicare a seconda di regole e modi culturali o linguistici siamo stati abituati e cresciuti senza mai fermarci a pensare quanto possano essere veramente efficaci e veritieri.
E ce ne sono tanti altri..provate ad ascoltarvi anche per una mezza giornata e scoprirete quante cose diciamo ma non ci appartengono, non appartengono alla nostra identità.

