CMC 2008 – Coaching Master Cycle

Sviluppa le competenze specifiche per svolgere la professione del coach

Roma | A partire da metà Marzo – un appuntamento al mese

Un percorso formativo avanzato sulle tematiche del Coaching rivolto a chi si interessa di Sviluppo del potenziale umano, in tutti i suoi ambiti di applicazione. Un percorso di approfondimento delle competenze specifiche del Professional Coach, in linea con gli standard di qualità stabiliti dall’International Coach Federation.

Un percorso laboratoriale di 125 ore, basato sull’Action learning, dove teoria, esperienza, pratica e innovazione si fondono per sviluppare cultura, competenze, metodi e strumenti del coaching. Il percorso prevede sessioni di live coaching e un raccordo con aziende e strutture per sperimentare servizi mirati di Coaching. Il Coaching Master Cycle prevede nella fase finale un modulo di Career Coaching per la definizione individuale di un piano di azione professionale. Si alterneranno docenti qualificati e testimoni d’eccellenza.

Il percorso formativo fa riferimento al Coaching Cycle, un modello che si pone l’obiettivo di innescare un circolo virtuoso, una sorta di sistema autorigenerativo di sviluppo, fornendo un supporto di carattere culturale-gestionale, per implementare coach e manager abilities.

In conclusione sono previste 6 sessioni di osservazione scritta delle modalità di svolgimento del coaching, al fine di valutare le competenze acquisite. Il Programma prevede un esame finale orale e scritto (attraverso la stesura di una tesina), per determinare la comprensione, la conoscenza e il livello di abilità raggiunto, che sarà certificato da un attestato conclusivo.

E’ previsto un numero chiuso di partecipanti, che dovranno sostenere un colloquio di selezione sulla base di conoscenze pregresse e aspetti motivazionali.

Programma Didattico

Il programma didattico, segue lo sviluppo delle competenze fondamentali definite dall’International Coach Federation, per lo svolgimento della professione del Coach. Le tematiche verranno sviluppate attraverso lezioni frontali, esercitazioni, sessioni di livecoaching, role playing, sperimentazioni, secondo una metodologia partecipativa.


  1. Le basi del coaching

    1.1. Essere allineati alle linee guida del codice deontologico e gli standard professionali del coaching.

    Differenze tra coaching, consulenza, psicoterapia ed altri supporti professionali. Congruenza tra il metodo di coaching e le necessità del cliente. Stabilire valori e confini del Coaching, le responsabilità del coach e del cliente.

    1.2 Stabilire il contratto di coaching.

    Comprendere cosa è richiesto nella specifica interazione di coaching e concordare con il cliente il processo di coaching, focalizzando i termini della relazione e concordando le modalità di lavoro logistica, compensi, pianificazione sessioni, ecc.)

  2. Creare una relazione empatica a doppio senso

    2.1 Stabilire un clima di fiducia e confidenza con il cliente.

    • Allineare lo status e l’intenzione del Coach al benessere del cliente.
    • Il rispetto congruente dell’etica professionale.
    • Stabilire accordi chiari e mantenere le promesse.
    • Rispetto e valorizzazione del cliente.
    • Offrire supporto ed appoggiare nuove prospettive, comportamenti ed azioni del cliente.
    • Chiedere l’autorizzazione prima di esplorare con il cliente aree sensibili e delicate.

    2.2 Presenza nel coaching.

    • Centramento del Coach nel creare relazioni spontanee con il cliente, impiegando uno stile aperto, flessibile e fiducioso, adeguandosi alla situazione.
    • Accedere alle proprie intuizioni e sensazioni, aperti ad assumere una posizione di nonconoscenza e ad assumere rischi.
    • Uso dell’ironia con efficacia per creare leggerezza ed energia.
    • Cambiare prospettiva con fiducia e sperimentare nuove opportunità di azione.
    • Dimostrare fiducia nell’interfacciarsi con emozioni forti, gestire le emozioni del cliente.
  3. Comunicare con efficacia

    3.1 Ascolto attivo.

    • Cogliere e comprendere il significato di ciò che il cliente dice e non dice, supportandone l’espressione.
    • Adattarsi all’agenda del cliente.
    • Ascoltare le preoccupazioni del cliente, i suoi obiettivi, i valori e le convinzioni a proposito di ciò che è e non è possibile.
    • Distinguere tra le parole, il tono della voce, ed il linguaggio del corpo.
    • Riassumere, parafrasare, reiterare, rispecchiare ciò che il cliente dice, per assicurare chiarezza e comprensione.
    • Incoraggiare, accettare, esplorare e rinforzare l’espressione di sentimenti, percezioni, preoccupazioni, convinzioni e suggestioni.
    • Integrare e concretizzare le idee ed i suggerimenti del cliente.
    • Concludere e capire l’essenza della comunicazione del cliente e aiutarlo a chiarirla.
    • Permettere al cliente di chiarire la situazione senza dare giudizi o pareri, allo scopo di spostarsi alla fase successiva

    3.2 Domande potenti.

    • Abilità di fare domande che rivelino l’informazione necessaria al massimo beneficio della relazione di coaching e del cliente.
    • Proporre domande che riflettano l’ascolto attivo e la comprensione della prospettiva del cliente.
    • Fare domande che evocano scoperta, perspicacia, impegno o azione (ad es: domande che sfidano le ipotesi del cliente).
    • Fare domande aperte per favorire più ampia chiarezza, opportunità o nuovo apprendimento.
    • Fare domande che spingano il cliente in avanti verso i propri obiettivi, non domande che richiedano al cliente di giustificarsi o di guardare indietro.

    3.3 Comunicazione diretta.

    • Comunicare con efficacia durante la sessione di coaching, usando un linguaggio che abbia il massimo impatto positivo sul cliente.
    • Essere chiari, articolati e diretti nel condividere ed offrire feedback.
    • Riproporre ad articolare, per aiutare il cliente a capire da un’altra prospettiva ciò che desidera o ciò che non è chiaro.
    • Formulare con chiarezza gli obiettivi del coaching, l’agenda degli incontri, lo scopo di tecniche o esercizi.
    • Usare il linguaggio in modo appropriato e rispettoso verso il cliente.
    • Utilizzare metafore ed analogie per illustrare un punto, o delineare uno scenario verbale.
  4. Facilitare l’apprendimento ed i risultati

    4.1 Creare consapevolezza.

    • Integrare e valutare accuratamente diverse fonti di informazione, interpretare per aiutare il cliente ad acquisire consapevolezza e quindi raggiungere i risultati concordati.
    • Andare oltre ciò che viene detto nel valutare i timori del cliente, senza lasciarsi fuorviare dalle parole del cliente.
    • Avvalersi delle domande per capire meglio, per chiarire o per comprendere.
    • Identificare, all’interno delle preoccupazioni sottese del cliente, le modalità ricorrenti di vedere sé stesso ed il mondo.
    • Differenziare tra fatti ed interpretazioni, diversificare tra pensieri, sensazioni ed azioni.
    • Aiutare i clienti a scoprire da soli nuovi pensieri, convinzioni, percezioni, emozioni, umori, ecc., che rafforzino la propria capacità di iniziativa e di ottenere ciò che è importante per loro.
    • Comunicare ai clienti prospettive più ampie e sollecitare l’impegno a cambiare il punto di vista per scoprire nuove occasioni per agire.
    • Aiutare i clienti a vedere i fattori, diversi ed interrelati, che influiscono sui loro comportamenti.
    • Esprimere degli insight al cliente in modi che siano utili e significativi.
    • Identificare i punti di forza e le aree di apprendimento e di crescita, e ciò che è più importante evidenziare durante il coaching.
    • Nell’identificare la differenza tra ciò che è stato osservato e ciò che è stato fatto, chiedere al cliente di distinguere tra elementi importanti e faccende meno importanti, tra comportamenti casuali e ricorrenti.

    4.2 Progettare azioni.

    • Vita quotidiana, progettare azioni che portino con efficacia verso gli obiettivi concordati.
    • Esplorare ed assistere il cliente nel definire azioni che lo portino a dimostrare, praticare ed approfondire nuove cognizioni.
    • Aiutare il cliente a concentrarsi e a perlustrare sistematicamente preoccupazioni ed opportunità specifiche in linea con gli obiettivi concordati.
    • Sfidare il cliente a studiare idee e soluzioni alternative, a valutare opzioni, e a prendere le decisioni correlate.
    • Approvare la sperimentazione attiva e la scoperta di sé stessi, nel caso il cliente voglia applicare nella professione o nella vita ciò che è stato appena discusso ed appreso durante la sessione di coaching.
    • Apprezzare i successi del cliente e le capacità di crescita futura.
    • Sfidare le ipotesi e le percezioni del cliente per provocare nuove idee e trovare nuove possibilità di azione.
    • Sostenere o portare avanti punti di vista che siano allineati con gli obiettivi del cliente e, mantenendo il distacco, chiedere al cliente di considerarli.
    • Aiutare il cliente nell’impegnarsi ad agire durante la sessione di coaching, offrendo supporto immediato.
    • Incoraggiare elasticità e sfide, ma anche un ritmo di apprendimento confortevole.

    4.3 Pianificare e stabilire obiettivi

    • Sviluppare e mantenere con il cliente un piano di coaching efficace.
    • Consolidare le informazioni raccolte e stabilire con il cliente un piano di coaching e di sviluppo che consideri le preoccupazioni e le maggiori aree di apprendimento e di crescita.
    • Creare un piano con risultati che siano realizzabili, misurabili, specifici e con tempi precisi.
    • Modificare il piano secondo l’andamento del processo di coaching e secondo i cambiamenti situazionali.
    • Aiutare il cliente ad identificare ed accedere a diverse risorse per l’apprendimento (ad es: libri, altri professionisti, ecc.).
    • Identificare i primi successi che siano importanti per il cliente.

    4.4 Gestire i progressi e le responsabilitą

    • Mantenere l’attenzione su ciò che è importante per il cliente, e lasciare al cliente la responsabilità di definire l’azione.
    • Chiedere con chiarezza quali siano le azioni del cliente che lo porteranno verso gli obiettivi concordati.
    • Verificare lo stato di avanzamento chiedendo al cliente lo stato degli impegni presi durante le sessioni precedenti.
    • Riconoscere al cliente ciò che ha fatto, non ha fatto, ha appreso o di cui si è reso consapevole dalla sessione precedente.
    • Preparare, organizzare e rivedere con il cliente le informazioni emerse durante la sessione.
    • Mantenere la concentrazione del cliente tra le sessioni dedicando attenzione al piano di coaching e ai risultati, alle azioni concordate e agli argomenti per le sessioni future.
    • Concentrarsi sul piano di coaching, ma essere anche aperto a modificare comportamenti ed azioni secondo il processo di coaching e a cambiare direzione durante la sessione.
    • Essere in grado di muoversi avanti e indietro all’interno tra la “big picture” verso la quale il cliente si sta dirigendo, senza tralasciare altri obiettivi sui quali il cliente desidera soffermarsi.
    • Promuovere l’autodisciplina del cliente e ritenerlo responsabile per ciò che si impegna a fare, per i risultati di un’azione, o per un piano specifico con i relativi tempi.
    • Sviluppare la capacità del cliente nel prendere decisioni, identificare le incertezze chiave, e aiutarlo nello sviluppo personale (nell’accettare feedback, nel determinare priorità e definire tempi di apprendimento, nel riflettere ad imparare dalle esperienze).
    • Confrontarsi in modo positivo con il cliente che non ha completato le azioni concordate.
  5. Percorso di Career Coaching individualizzato

    • Gli ambiti applicativi del Coaching: Life, Career, Learning, Sport, Fitness, Business, Executive, Corporate, Coaching, ecc.
    • Come proporsi sul mercato e progettare proposte.
    • Costruire un percorso di pianificazione di self-marketing per creare opportunità e sbocchi professionali.

Appuntamenti 2008

Orario: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00

  • Le basi del Coaching – Il codice deontologico e gli standard professionali ICF - Stabilire il contratto di coaching
  • Creare una relazione empatica a doppio senso
  • Creare un clima di fiducia e di confidenza con il cliente
  • Presenza nel coaching
  • Comunicare con efficacia - Ascolto attivo
  • Domande potenti
  • Comunicazione diretta
  • Facilitare l’apprendimento ed i risultati
  • Creare consapevolezza
  • Progettare azioni
  • Pianificare e stabilire obiettivi
  • Gestire i progressi e le responsabilità
  • Progettazione e sperimentazione di attività di coaching
  • Percorso di Career Coaching individualizzato
  • Esame finale

Sede del corso, orari e costi

  • Life Coach Italy - Via M. Peroglio, 16
    00144 Roma
  • 15 appuntamenti in 14 mesi
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